Colli Apuani


Vini: 1) Candia dei Colli Apuani Secco, Amabile o Abboccato e Vin Santo 2) Colli di Luni Bianco, Vermentino o Rosso


Il Candia dei Colli Apuani è un vino da bersi giovane e da abbinarsi, per il tipo secco, ad antipasti di pesce e crostacei in genere, ma ha anche il corpo per legarsi a piatti più impegnativi. Il tipo amabile o abboccato è da abbinare a dolci delicati, mentre il Vin Santo è ottimo per l'abbinamento a qualsiasi tipo di pasticceria secca oppure a crostate. Vino dei Colli di Luni: per il bianco è consigliato l'accostamento con le minestre e la pasta al pesto; è gradevole anche sugli antipasti di terra leggeri; Il Vermentino, è adatto ai primi e secondi piatti a base di pesce e crostacei mentre il rosso è da abbinare alla cucina toscana in genere, in particolare ai salumi, a formaggi ed alle carni bianche.

 

Apuania

Targa Apuania

Si chiamò Apuania il comune nato nel1938 dall'unione dei comuni di comprendeva massa Carrara montignosoe durato fino al1946 attualmente la provincia di massa Carrara ne rimane ancora ilo nome appennini apuani cittadini apuani massa Carrara ms

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Vino di Candia on line
Uve: Vermentino 70-80%, Albarola 10-20%, Trebbiano Toscano e Malvasia lunga bianca max. 20%, per la Malvasia max. 5%. Gradazione. 11.5. Tipologia. Secco. Zona di produzione. Comuni di Massa, Montignoso e Carrara. Caratteristiche organolettiche del vino. Giallo paglierino scarico con riflessi verdolini. Profumo mediamente intenso, fruttato con leggeri ricordi di erbe aromatiche. Debole di corpo, secco, fresco, con buona sapidità e particolare sensazione gusto olfattiva a chiusura di bocca. Capacità d'affinamento: 1-2 anni.
Abbinamento gastronomico. Primi piatti a base di pesce senza uso di pomodoro nella salsa. Baccalà lesso con i ceci.
Di proverbio in proverbio. Chi di marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia.

storia

Il racconto del vino della provincia di Massa-Carrara ha inizio quando le legioni romane sconfissero le popolazioni indigene Apuo-liguri. Il territorio che conquistarono, già ricco per i giacimenti marmiferi, venne impreziosito dalla piantagione della vite lungo le ariose e soleggiate colline che si affacciano sul mare. Terreno strappato all'impeto della natura, coltivazione quasi estrema, non per condizioni climatiche ma per la conformazione del terreno.
Lunae, fondata nel 177 a.C., divenne capoluogo di questo territorio ed i vini acquisirono una buona fama, tanto che Plinio il Vecchio affermò "in Hetruria quidem Lunae vina obitmere palman". Da quel momento la produzione di vino non si è mai interrotta e si è avvalsa di vitigni in gran parte autoctoni come l'uva Livornese, la Barsaglina, la Caloria e la Bracciola Nera. I vini possono considerarsi prodotti di nicchia, scaturiti da una coltivazione difficile e quantità prodotta molto limitata

 

 

Massese               Luni                       Carta dei vini